it en fr
 
  • Ultima newsletter
  • Archivio newsletter
  • Iscrizione alla newsletter
  •  
    Fisiologia dei Bandha (III): Moola bandha.
    NEWSLETTER DI DICEMBRE 2006
     
    "Coloro che vogliono attraversare
    l'oceano del samsara (il mondo della delusione)
    dovrebbereo praticare questo bandha
    in un posto solitario.
    La pratica sottolinea il controllo del prana
    nel nostro corpo.
    Praticate in silenzio, con attenzione e determinazione.
    Ogni forma di pigrizia scomparirà".

    (Gheranda Samhita)

    Moola Bandha.
    A conclusione del nostro studio sui banda - le chiusure, le contrazioni - qui di seguito parleremo di moola bandha, dal sanscrito moola, che significa radice, e bandha che, come sappiamo, vuol dire appunto "chiusura".
    Dunque la contrazione della radice; riferendosi la Tradizione a due aspetti.
    Uno meramente fisico poiché si allude alla chiusura del diaframma pelvico e dei muscoli del triangolo urogenitale, punto di confluenza di una grande quantità di terminazioni nervose in costante relazione con i principali organi.
    Ma anche, secondo gli antichi rishi, sede della kundalini, l'energia primordiale che alberga in ognuno di noi e che, sapientemente utilizzata, risveglia le nostre potenzialità e redime la tendenza all'inazione.
    L'area da contrarre è il trigger point fisico di moola dhara, situato per gli uomini tra l'ano e il pene e per la donna alla cervice, laddove utero e vagina si uniscono. E' fondamentale individuare il punto esatto da contrarre durante moola bandha.

    La pratica è la seguente.
    Seduti in una posizione confortevole con i palmi delle mani a contatto con le ginocchia, gli occhi chiusi e il corpo totalmente rilassato.
    Inspirare profondamente e trattenere il respiro facendo jalandhara bandha (ricordate? con il mento sullo sterno…).
    Contrarre fortemente i muscoli nella regione perineale e cercare di sollevarli più in alto possibile. Mantenere l'attenzione sul punto della massima contrazione senza cedere e allungare il tempo il più possibile.
    Poi abbandonare lentamente la contrazione, rilasciare jalandhara bandha, sollevare il capo ed espirare.
    Questo è il primo round.
    Riportare il respiro alla normalità e poi eseguire altri rounds.
    Mantenere sempre la massima consapevolezza.
    In alternativa si può fare la stessa cosa ma in bahir kumbhaka, cioè in apnea a polmoni vuoti, come suggerisce David Coulter.
    Si inizia con una presa di coscienza del respiro associato a un leggero movimento contrattile volto ad aumentare e a diminuire, alternativamente, la tensione perineale.
    Poi, su un'espirazione, gradatamente si rafforzano i muscoli del diaframma pelvico e dei genitali, ottenendo la massima contrazione alla fine dell'espirazione.
    Appena si riparte con l'inspirazione la muscolatura si rilassa.
    Ripetere l'esercizio 10 volte di seguito più volte il giorno.
    All'inizio può risultare difficile coinvolgere i muscoli prescelti senza contrarre i glutei, ma in breve tempo si arriverà a distinguerli facilmente.
    E sarà ancora più facile adottando una posizione genupettorale (in ginocchio sul pavimento con il petto e le mani a terra accanto al viso).
    Contraendo la regione perineale, l'esposizione dell'ano renderà più facile l'individuazione del tratto da coinvolgere in moola bandha, pur mantenendo i glutei rilassati.

    Gli effetti.
    I benefici sono molti, come per jalandhara bandha.
    Si osserva un notevole incremento della vascolarizzazione in tutta la regione pelvica e una profonda stimolazione dei nervi coinvolti.
    Personalmente ho notato grandi miglioramenti nelle donne che per motivi diversi hanno subito il prolasso della vescica o dell'utero o della vagina (parti difficili e/o traumatici, o quale conseguenza di malattie diverse).
    Persino alcune forme di incontinenza urinaria sono rientrate dopo intense pratiche quotidiane di moola bandha.
    In generale, la pratica porta un grande benessere generale, una sorta di tonificazione nervosa ed emozionale che induce un rapporto più felice con l'ambiente circostante e con sé stessi.
    Argomenti: pranayama  kriya 
     
     Newsletter precedente   Archivio newsletter   Newsletter successiva 
     
     
     
    ACCADEMIA /
    Surya Namaskar con Lisetta Landoni
    tutte le news 
     
    Ultime Newsletter
    NEWSLETTER / Un nuovo anno di Yoga!
    NEWSLETTER / Voglia di Vacanza
    NEWSLETTER / Riflessioni e commenti sugli Yoga Sutra di Patanjali - Samadhi Pada
    tutte le newsletter 
    Radio24 Daily Lab
    DAILY LAB / Il bello deve ancora arrivare: un pensiero positivo per andare avanti
    DAILY LAB / L’ABC della salute fisica e mentale
    DAILY LAB / Un giro semplice, diverrtente, efficace
    tutti i post