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    Lisetta Landoni tra gli autori del Daily Lab dedicato alla salute di Radio 24
    STAMPA / 17.04.2011
     
    Lisetta Landoni è tra gli autori scelti da Nicoletta Carbone, conduttrice di "Essere e Benessere", per animare il nuovo blog di Radio 24 dedicato alla salute: "Daily Lab".
    http://www.radio24.ilsole24ore.com/blog/carbone

    Dal Daily Lab di Radio 24:

    Cominciamo dai piedi



    Fino a non molto tempo fa, in India, quando moriva uno Yogi e si voleva avere la certezza che la sua vita fosse stata esemplare, rigorosa e quindi degna di un riconoscimento post mortem con la sepoltura e non con la cremazione, gli si guardava i piedi!!!
    Proprio così.
    E se non si trovavano tracce di asperità, di callosità, di deformazioni , di unghie brutte e rovinate, allora si procedeva all’interramento.Niente di straordinario per quella cultura in cui tutto è simbolo , laddove i piedi sani, regolari, distesi e morbidi indicano che il “proprietario” ha “camminato bene nella vita”, occupandosi personalmente di sé stesso nei più minuti particolari, attento alla postura del corpo che trova nei piedi la sua miglior base di appoggio e dalla cui elasticità dipendono il movimento fluido ed elegante e lo stazionamento eretto, senza fatica , oltre alla possibilità di lunghe pratiche meditative nella famosa posizione del loto. Per noi tutti, dunque , valgono questi semplici massaggi da eseguire al mattino dopo la doccia: con le mani leggermente unte di olio di mandorla si infilano le dita della mano destra tra le dita del piede sinistro mentre il braccio sinistro sostiene la gamba corrispondente. La mano destra lavora sul piede con circonduzioni, rotazioni, flessioni della pianta e del dorso….si ungono leggermente le unghie, si impara a creare spazio tra le dita per difendersi da micosi e infezioni varie. Provate!


    La periartite



    O sindrome dolorosa della spalla è un problema assai diffuso che necessita di un’azione fisioterapica che , nello Yoga , si svolge con questi esercizi illustrati dalle foto. Vediamo subito che il praticante solleva il braccio sinistro e lo ripiega dietro la schiena con l’intenzione di portare la mano sinistra tra le scapole. Nella foto successiva osserviamo che la mano destra sposta decisamente il gomito, l’avambraccio e la mano sinistra al centro finchè questa si trova proprio tra le scapole. In seguito,la mano destra sale dal basso e afferra la sinistra , creando, possibilmente, un allineamento tra i due avambracci. Nel caso in cui non si riuscisse ad afferrarsi le mani – il passaggio è doloroso – ci si aiuta con un tirante. Il risultato è molto buono, nel tempo e ricordiamoci sempre di respirare profondamente durante l’esercizio e di procedere con lentezza ma con fermezza.


    Quel peso sullo stomaco nel cuor della notte



    Vi sarà certamente capitato di svegliarvi nel cuor della notte con un gran peso sullo stomaco, sudati, con la bocca amara, frutto di una cena troppo abbondante della sera prima o di una “regolare cattiva digestione”. In tal caso c’è una posizione dello Yoga che sblocca la situazione e offre il vantaggio di non dover nemmeno scendere dal letto. Al massimo potete chiedere al vostro compagno di letto di spostarsi un po’ più in là. Come vedete si tratta di qualcosa di molto semplice ma è fondamentale che la posizione sia eseguita perfettamente e tenuta per 3/4 minuti respirando profondamente; poi si ripete tutto dall’altra parte con le stesse modalità e per lo stesso tempo. Al termine,dovreste sentirvi subito meglio e riaddormentarvi in pochi minuti.

    La seconda posizione, quella seduta, è più impegnativa ma ancora più efficace perché può essere utile a chi digerisce male, ma in più soffre del “peso postprandiale”del pomeriggio, stando in ufficio.


    La nostra schiena



    Quando si osserva una persona che abitualmente tiene la schiena curva, si allude a un disturbo specifico - una cifosi – ovvero una curvatura patologica a livello della regione toracica della colonna vertebrale, maturata talvolta sui banchi di scuola o svelata nel corso degli anni da posizioni assunte a causa di un lavoro faticoso o semplicemente per un atteggiamento mentale negativo:una chiusura verso sé stessi e il mondo.
    Ebbene, questa cifosi limita molto anche la nostra capacità respiratoria e coinvolge tutto il corpo in un atteggiamento antiestetico e “vecchieggiante.”
    Esistono però molti esercizi mirati alla conversione di questa curvatura del dorso per poter poi accedere ad alcune posizioni dello Yoga e, nel quotidiano, per recuperare un aspetto più elegante, più fiero, più giovanile…
    Nelle foto vedrete prima un dorso cifotico e poi, man mano che le mani si intrecciano dietro la schiena e le braccia si allontanano dal corpo, osserverete le scapole vicinissime (nello Yoga si dice che “le scapole si guardano” ): segno dell’attività di muscoli dorsali profondi- i romboidi – responsabili dell’avvicinamento e dell’allontanamento della scapole.
    Quando riusciamo a risvegliare i romboidi e ad usarli frequentemente, ogni giorno, è fatta...!


    Mal di schiena



    La maggior parte delle persone che si avvicinano allo Yoga non arriva per una scelta spirituale o un desiderio di evoluzione bensì “per il mal di schiena” denunciato soprattutto da una serie di dolori molto precisi e spesso confermato da medici specialisti. Qui mi riferisco in particolare a una zona della colonna dove si trovano sovente discopatie,ernie,protrusioni ecc. Desidero soffermarmi ora sulla zona lombare perché è una delle parti che più si prestano a queste sofferenze. Il metodo in uso nella scuola, che si basa su un attento studio dell’anatomia,considera che un lavoro costante sulla muscolatura glutea , sui bicipiti femorali, sui quadricipiti e sui polpacci,sia in grado di potenziare tutta la zona lombare proteggendola dagli attacchi dolorosi delle deviazioni già esistenti. Nel caso di sciatalgia, lombalgia, colpo della strega ecc., il semplice esercizio illustrato dalle foto si è rivelato un magnifico aiuto(anche nei casi acuti “di pronto intervento”). Vediamo nella prima foto la persona distesa a terra in posizione prona, poi la vediamo piegare le gambe e infine (difficile!) staccare le ginocchia da terra portandole più in alto possibile. Ripetere, ripetere, ripetere….ogni giorno e portare le ginocchia sempre più in alto. Tanto per essere più chiari:se un contadino vede che l’albero cresce storto, non lo taglia alla radice ma lo sostiene con paletti piantati nel terreno…Ovvio , no?! Vietato aiutarsi con una spinta delle mani!” Nel tempo , i risultati sono sorprendenti.


    Vogliamo mantenere una colonna vertebrale elastica senza incorrere in dolorose sciatalgie e strappi muscolari?



    Lo Yoga suggerisce una semplice posizione dinamica, approvata anche da medici specialisti del settore:”La posizione del gatto”.
    Appena svegli, al mattino, prima di scendere dal letto, portarsi in ginocchio sul materasso con le braccia e le gambe parallele loro: inspirando con il naso si inarca la schiena partendo dalla base della colonna e poi avvicinando le scapole tra loro e infine sollevando il mento.
    Trattenere il respiro per qualche istante e poi, sull’espiro , e sempre coinvolgendo al massimo il bacino,arrotondare progressivamente il dorso(come un gatto arrabbiato!), senza mai piegare le braccia, e portando infine il mento contro lo sterno.
    Trattenere il respiro per qualche istante e poi riprendere con il successivo inarcamento sull’inspiro ecc.
    Si ripete tutta la breve sequenza almeno per 8 volte e poi….siamo pronti a iniziare la nostra giornata con la muscolatura dorsale già pronta e riscaldata.”
    Argomenti: hatha  filosofia 
     
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