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    NEWSLETTER di SETTEMBRE 2010 /
    Bhagavad Gita - Capitolo Secondo: Teoria Samkhya e pratica Yoga (seconda parte)
    Il secondo capitolo introduce e spiega diversi argomenti posti come capisaldi della teoria Samkhya e della pratica Yoga. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di LUGLIO 2010 /
    Bhagavad Gita - Capitolo Secondo: Teoria Samkhya e pratica Yoga
    Il secondo capitolo introduce e spiega diversi argomenti posti come capisaldi della teoria Samkhya e della pratica Yoga. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di GIUGNO 2010 /
    Bhagavad Gita - Capitolo Primo: esitazione e angoscia di Arjuna
    La Bhagavad Gita si apre sul campo di Kuruksetra mentre Arjuna si prepara alla guerra contro i cugini Kaurava ,usurpatori del potere. Sono molti i punti interessanti sui quali soffermarsi in questo densissimo primo capitolo. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di MAGGIO 2010 /
    La cura dei limoni
    Il limone è il miglior amico del fegato e dell’intestino e la sua assunzione regolare favorisce le funzioni di uno in relazione all’altro. [...]
    Argomenti: purificazioni
    NEWSLETTER di APRILE 2010 /
    Shankprakshalana
    Il termine Shankprakshalana, che vuol dire pressappoco pulizia della conchiglia –shank- (con una chiara allusione alla forma attorcigliata del nostro intestino) si riferisce appunto a una magnifica pratica di pulizia totale del nostro tubo digerente, dalla bocca all’ano ;è facile da eseguire e meriterebbe di essere conosciuta e applicata in tutto il mondo per gli straordinari benefici che apporta all’organismo…a costo zero! [...]
    Argomenti: purificazioni
    NEWSLETTER di MARZO 2010 /
    Mandala e Yantra: preziosi strumenti evolutivi
    Nella tradizione tantrica il Mandala è un cerchio magico raffigurante una proiezione geometrica del mondo espresso nel suo schema essenziale e il cui spazio centrale ospita una gran quantità di dèi quali simboli pregnanti che inducono lo stato di concentrazione. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di FEBBRAIO 2010 /
    Abhinivesa: paura della morte o attaccamento alla vita?
    Un attaccamento che tocca non solo i poveri di spirito ignari della verità ma anche i sapienti [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di GENNAIO 2010 /
    Dvesa: la repulsione
    Dvesa è l'antitesi dell'amore, è repulsione, antipatia, ripugnanza, paura. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di DICEMBRE 2009 /
    Raga: un attaccamento disastroso
    Attaccamento alla soddisfazione dei propri desideri, ma anche a quanto ci fa sentire vivi e attivi [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di NOVEMBRE 2009 /
    Asmita: l'illusione
    Figlia naturale e indiscussa dell'ignoranza, è l'espressione di una coscienza egoica e superficiale [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di OTTOBRE 2009 /
    Avidya: ignoranza metafisica, radice di tutte le miserie della vita
    Non è una semplice mancanza di preparazione scolastica e nemmeno un difetto di comportamento, di atteggiamento.
    E' scambiare l'impermanenza, la caducità, il non-eterno per l'eterno, la stabilità perenne, «il sempre uguale».
    Ed è anche pensare che esistano la fortuna e la sfortuna o che la nostra vita possa essere una somma di vicende più o meno uguali, o diversissime tra loro, ma fondamentalmente senza un autentico costrutto. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di SETTEMBRE 2009 /
    Klesa: una catena di 5 anelli
    Con il termine Klesa si indicano 5 forme di afflizione che impediscono all'uomo di evolvere in quella direzione spirituale, piena di gioia e di consapevolezza, che è congeniale alla sua stessa natura. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di LUGLIO 2009 /
    Tutto ciò che non è qui non è da nessuna parte…
    Tutto ciò che è qui è anche altrove… (V)
    Il “tutto ciò che è qui è anche altrove, ciò che non è qui non è da nessuna parte" ha delle implicazioni ben precise.
    In effetti, tutti i segreti della vita e della morte, della creazione e della dissoluzione degli universi sono qui presenti; qui, nel mio corpo [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di GIUGNO 2009 /
    Tutto ciò che non è qui non è da nessuna parte…
    Tutto ciò che è qui è anche altrove… (IV)
    Allora, se io sono in grado di pensare con le mia galassie atomiche, perché MAHAT -il grande- non può pensare con l’aiuto delle stelle? [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di MAGGIO 2009 /
    Tutto ciò che non è qui non è da nessuna parte…
    Tutto ciò che è qui è anche altrove… (III)
    La visione tantrica fa esplodere le frontiere, o piuttosto le dissolve, perché non esistono che nella mente. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di APRILE 2009 /
    Tutto ciò che non è qui non è da nessuna parte…
    Tutto ciò che è qui è anche altrove… (II)
    Se Dio esiste è presente qui: "ciò che non è qui non è da nessuna parte".
    E se Lui non è qui, Lui non è da nessuna parte.
    Un credente può concepire che vi sia un buco in qualche parte dell'universo in cui Dio non sia presente ?
    Il credente tantrico non relega il suo Dio in qualche parte del cielo ma vive in Dio e ne percepisce la Sua presenza. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di MARZO 2009 /
    Tutto ciò che non è qui non è da nessuna parte…
    Tutto ciò che è qui è anche altrove… (I)
    Quando si affronta la vita, il tutto “ciò che è qui è anche altrove” rovescia i nostri concetti abituali affermando, né più né meno, che la vita è presente ovunque nel cosmo, e che l’universo stesso è vivo! [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di FEBBRAIO 2009 /
    La salute completa (II).
    Lo Yoga permette di integrare armoniosamente la saggezza tradizionale degli yogi ai progressi della Scienza e ci offre un sistema coerente di autoallenamento la cui applicazione ci conferirà quello stato di benessere e di contentezza che si chiama "stato di buona salute totale".
    Si tratta di uno stato attraverso il quale l'uomo comprende lo scopo della vita. Per ottenere questo è necessario attenersi a certe Leggi che hanno dato il loro contributo nel corso dei secoli e che si sono espresse nelle scritture di tutte le grandi Tradizioni. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di GENNAIO 2009 /
    La salute completa (I).
    La nostra civiltà è in fallimento?
    E’ una domanda che bisogna porsi! Senza volerne fare un processo o stabilirne un bilancio generale, siamo tuttavia costretti ad ammettere che la nostra forma di civilizzazione tecnologica ha creato più problemi di quanti ne ha risolti.
    Possiamo affermare, senza timore di smentita, che essa ha ci ha fornito dei mezzi tecnologici fantastici; superiori a tutto ciò che altre civiltà prima di questa abbiano mai fatto.
    In termini di ricchezza puramente materiale - di “chincaglieria” se vogliamo -, possiamo constatare che viviamo come dei nababbi, in confronto ai rudi paesani della nostra campagne del passato, di cui siamo i discendenti, da poche generazioni.
    In mancanza di un bilancio totale, poniamoci qualche domanda, molto semplice, e prendiamoci la briga di rispondere (a noi stessi). [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di DICEMBRE 2008 /
    Il digiuno: osserviamo con Satchidananda le tre fasi dell’esistenza.
    Durante la giovinezza si creano i tessuti e predomina il processo di anabolizzazione.
    Nell’età di mezzo osserviamo un certo equilibrio tra creazione e distruzione dei tessuti.
    Nell’età avanzata avviene la distruzione dei tessuti, il catabolismo.
    Esaminando ciascuna di queste tre categorie, si può affermare che un uomo giovane brucia tutto ciò che mangia, l’uomo maturo mangia troppo, il suo metabolismo non consuma tutto ed egli trattiene. L’anziano dovrebbe mangiare pochissimo e talvolta cessare di alimentarsi per ristabilire la vitalità e l’energia. Di solito, al contrario, l’anziano tende a continuare a mangiare allo stesso modo di sempre e ciò non corrisponde ai suoi bisogni reali. Il suo organismo funziona meno bene e il flusso vitale fondamentale non circola più o circola con difficoltà.
    Dunque smettete di danneggiarvi, smettete di mangiare troppo. [...]
    Argomenti: filosofia  purificazioni
    NEWSLETTER di NOVEMBRE  2008 /
    Il digiuno: una chiave che apre la strada all’energia vitale.
    Swami Satchidananda di Madras, scomparso 2 anni fa a 97 anni, è stato uno dei rari yogi della nostra epoca, di quelli che realmente seguivano il percorso dello yoga fino in fondo, e che ha insegnato a una gran quantità di gente lo yoga integrale autentico. Di Lui, che era un mouni (un santo silenzioso) ho il bellissimo ricordo di un seminario cui partecipò a Milano (circa 30 anni fa), organizzato dal Maestro Carlo Patrian. Snellissimo, con un corpo straordinariamente tonico e vigoroso, con una massa imponente di capelli lunghi fino ai piedi, eseguiva con rara armonia e leggerezza tutti gli asana mentre la fitta crocchia dei suoi capelli si scomponeva, arrivando a toccare il pavimento. Satchidananda era “famoso per i suoi digiuni” ( di cui ora parleremo) e per il silenzio totale in cui viveva. [...]
    Argomenti: filosofia  purificazioni
    NEWSLETTER di OTTOBRE 2008 /
    Conservare la propria energia.
    E’ fondamentale economizzare la nostra energia. Nelle persone ordinarie l’energia scappa da tutte le parti ed è per questo che la loro energia è limitata. La maggior parte degli esseri umani ignora come conservare la propria energia e come trasformare un’energia in un’altra. Se desiderate veramente realizzare grandi cose e compiere qualcosa di sublime, o semplicemente riuscire nellavita, dovete conoscere il mezzo per economizzare il vostro potenziale energetico per poi usarlo nella vostra manifestazione generale e per acquisire le facoltà yogiche superiori. Conservando la vostra energia, voi disporrete di un incremento delle forze, senza fatica compirete un lavoro enorme. Voi stessi sarete trasformati. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di LUGLIO 2008 /
    L'altalena respiratoria (III).
    Se è vero che le funzioni “assimilazione “ e “disintossicazione” sono proprie alla forza vitale in generale, è pur vero che alcuni organi si specializzano sia nell’assorbimento (tubo digerente, per esempio), sia nell’eliminazione (reni, colon).
    Un solo organo è realmente ambivalente e svolge alternativamente le due funzioni opposte e complementari:il polmone. [...]
    Argomenti: pranayama 
    NEWSLETTER di GIUGNO 2008 /
    L'altalena respiratoria (II).
    Con questa immagine in testa è facile rappresentarsi e poi realizzare l'altalena respiratoria.
    Il procedimento è semplice: dopo aver vuotato a fondo i polmoni (punto zero a vuoto), l'esercizio comincia con un'inspirazione che esordisce insensibilmente, poi il debito poco a poco si amplifica.
    Circa verso la metà del processo di riempimento dei polmoni, che corrisponde alla fase diaframmatica, l'inspirazione prosegue ma si impoverisce progressivamente.
    Il movimento si estingue insensibilmente, si arresta un istante al punto massimo (a polmoni pieni) per ripartire poco a poco.
    Il debito aumenta a metà del percorso, ove inizia la decelerazione che prosegue fino al punto zero inferiore, in cui i polmoni sono vuoti. [...]
    Argomenti: pranayama 
    NEWSLETTER di MAGGIO 2008 /
    L'altalena respiratoria (I).
    Benchè l’importanza della respirazione nello Yoga sia ampiamente riconosciuta dagli adepti indiani e da quelli occidentali, bisogna constatare che presso questi ultimi la pratica del pranayama è molto disattesa.
    Al contrario degli asana, che corrispondono meglio al nostro temperamento attivo perché “sono delle cose concrete, da fare” – cosa che ci rassicura sempre - la respirazione è statica, dunque fastidiosa.
    Le tecniche respiratorie occupano una posizione preponderante nello Yoga, incluse le pratiche posturali.
    E’ vero al punto che una sequenza di asana non è una serie di posture yogiche eventualmente accompagnate da una respirazione più o meno consapevole bensì una successione di respirazioni in attitudini corporali determinate. [...]
    Argomenti: pranayama 
    NEWSLETTER di APRILE 2008 /
    L'inafferrabile presente (II).
    Suggerisco un'esperienza: smettiamo di leggere e consideriamo attentamente tutto quello che ci circonda senza permettere che nella nostra mente si formi anche una sola frase, una sola parola.
    Lasciamo penetrare in noi l'immagine della nostra poltrona, semplicemente, evitando persino di pronunciare interiormente la parola ‘poltrona’.
    Guardiamoci attorno con lo sguardo del cane, o del gatto.
    Ricerchiamo una percezione integrale del telefono, del tappeto, della finestra, del paesaggio, senza lasciar sorgere una sola parola, una sola frase.
    Facile? Se riuscite a guardare così ciò che vi sta attorno, per 20 secondi, senza un solo termine inquinante e non ammettendo nel campo della vostra coscienza altro che percezioni pure: felicitazioni! Avete già un eccellente controllo mentale. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di MARZO 2008 /
    L'inafferrabile presente (I).
    Come definire il “presente”, insondabile frontiera tra due nulla: l’avvenire che non esiste ancora e il passato che non c’è più, benché entrambi siano compresi nel presente ?
    Il presente che non è l’oggi, né quest’ ora, né questo minuto.
    Un solo e breve secondo racchiude al contempo il passato, il presente e l’avvenire .
    Il presente è l’istante attuale che, con le sue percezioni in movimento sullo schermo della nostra coscienza vigile, non è altro che qualcosa che già non ci appartiene più.
    Il presente sarà sempre la nostra unica opportunità di vita, il nostro solo bene reale [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di FEBBRAIO 2008 /
    Vietato strattonarsi, vietato oziare.
    Anche nella personale conduzione del proprio corpo, ciò che lo Yoga raccomanda è di non affidarne la cura e la manutenzione solo ad altri (salvo eccezioni facilmente comprensibili: infermità, incapacità impossibilità ), ma di tenere sempre presente la pratica quotidiana degli asana, del pranayama e della meditazione quale supporto indispensabile alla salute psicofisicospirituale.
    Persino quando il corpo è fortemente debilitato, uno yogi deve saper attingere al proprio patrimonio di tecniche posturali, respiratorie e meditative per far fronte alle situazioni più diverse e ottenere quel benessere interiore che diventa il miglior alleato nel processo di guarigione . [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di GENNAIO 2008 /
    "Strenuo, risoluto io vi dimoravo".
    In quella lunga notte di plenilunio della primavera del 523 a.C., stando a quanto riferiscono i testi classici, Buddha passò attraverso ogni genere di tentazioni e di prove, in cui gli asura ( i demoni) misero in atto tutte le loro strategie per allontanarlo dalla strada della Liberazione.
    Nelle prima parte della notte, concentrandosi sul respiro, pratica che gli era nota fin dall'infanzia, Egli si dedicò alla contemplazione del corpo, alla contemplazione del sentire, alla contemplazione della coscienza priva di oggetti, dunque distaccandosi da tutto ciò che, invadendo la mente con un'infinità di pensieri, di immagini e di ricordi, era di impedimento a una chiara visione della Realtà. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di DICEMBRE 2007 /
    Buddha e le quattro nobili verità.
    Ampiamente annunciata dai rishi (i saggi) di quel tempo, in un’epoca che credibilmente si colloca tra il 563 e il 570 a.C., in una città situata nella pianura Gangetica dal nome Kapila-vastu, nacque Colui che sarebbe stato conosciuto ovunque come il Buddha. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di NOVEMBRE  2007 /
    Le posizioni sulla testa: una sfida e un'occasione da non perdere.
    La posizione capovolta - che si tratti di sirshasana, di kapalasana, di urdhva vrikshasana ecc. - rappresenta una sfida lanciata dallo Yoga alle leggi dell'equilibrio e a molti condizionamenti che derivano da una 'visione unilaterale' derivante dalle posizioni ortostatiche.
    Uno dei più importanti testi di riferimento - la Gheranda Samhita - afferma: 'Il plesso solare è situato all'ombelico, mentre la regione lunare si trova alla radice del palato. Il nettare distillato dalla luna - l'amrita - scende verso la parte inferiore del corpo e così si disperde e l'uomo muore. Trattenete invece l'ombelico in alto e la ragione lunare in basso (come avviene durante la posizione capovolta): questa è vipareeta karani mudra, il segreto dei tantra.'
    Laddove, per spiegarci meglio, vipareeta karani mudra è il nome antico di sirshasana, la regina delle posizioni, dai magnifici, straordinari effetti di cui ora parleremo. [...]
    Argomenti: hatha 
    NEWSLETTER di OTTOBRE 2007 /
    Origine e significato del Mantra.
    Così come la voce umana ha una sua storia che coincide con la comparsa dell’uomo sul pianeta, allo stesso modo va considerata la lettura dei simboli e dei significati che l’uomo ha attribuito, dalle origini, alle proprie espressioni orali .
    Nel Tempo, questi simboli e i loro significati si sono dilatati in maniera prorompente in virtù del rapporto tra l’uomo e Dio e anche come espressione personale di una forza insita nell’individuo e che è sempre derivazione del suono originario da cui tutto nasce e a cui tutto ritorna: OM, la manifestazione sonora del Divino. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di SETTEMBRE 2007 /
    L'epoca oscura - Kali Yuga - secondo il tantra.
    La cultura Tradizionale fornisce ampie ed elaborate descrizioni delle differenti ere che costituiscono il Tempo del mondo manifesto.
    Il Tantra, in particolare, sostiene che l'intera manifestazione è costituita dal giorno di Brahma (della durata di 4.320.000.000 anni!) cui segue un periodo di involuzione - la notte di Brahma - della stessa durata.
    Brahma è il principio deificato della Creazione e un giorno di Brahma viene definito con il termine kalpa. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di LUGLIO 2007 /
    Gli yoga sutra di Patanjali.
    La straordinarietà dell’impresa compiuta da Bhagavan (il Divino) Patanjali consiste nell’aver compreso per primo la complessità del pensiero delle molte Scuole del tempo e averla poi codificata e ordinata in una serie di aforismi arrivati fino a noi in apparente integrità.
    Sembra che all’epoca dell’Autore - che a questo scopo compì numerosi viaggi in tutta l’India - il metodo più valido fosse quello di trasmettere le Verità dello Yoga direttamente, da Maestro a discepolo, in una forma concisa e strategicamente criptica.
    Al fine di facilitarne l’apprendimento e la sicura trasmissione ai posteri. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di GIUGNO 2007 /
    Gheranda Samhita.
    Tradizionalmente considerata, assieme allo “Hatha Yoga Pradipika” e alla “Siva Samhita”, uno dei principali trattati di hatha yoga, la “Gheranda Samhita” si presenta come insegnamento orale impartito da Gheranda, onorato come “signore dello yoga”, al discepolo Chandakapali, che si era recato alla sua capanna per avere istruzioni circa lo “yoga che si esegue con il corpo” (ghatastha yoga o ghata yoga).
    In questo testo non figura mai l’espressione hatha yoga:finalizzato al conseguimento della liberazione (mukti), coincidente con il superamento dell’eterno ciclo delle rinascite,attraverso un processo di profonda e globale rigenerazione fisica e spirituale.
    L’insegnamento di Gheranda (che ha un’estensione di 317 versi) è articolato in 7 lezioni (upadesha),corrispondenti ad altrettanti adempimenti (sadhana), o tappe del percorso ascetico che, nell’ordine, sono… [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di MAGGIO 2007 /
    Akasha - lo spazio cosmico: una madre.
    "Spazio! Sto arrivando!" ha detto Stephen Hawking, il padre dei “buchi neri”, dopo aver sperimentato un volo nello spazio, senza gravità.
    Si poteva pensare a un’elegante metafora detta da un tizio particolarmente geniale che però ha una malattia gravissima e sa che deve andarsene… Invece no, non ci vuole lasciare soli, nella nostra cosmica ignoranza, vuole stare qui ancora e sperimentare altri voli e scoprire altro e altro ancora.
    E infatti Hawking puntualizza: "L’uomo non ha futuro se non va nello spazio".
    Perché non ha futuro? [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di APRILE 2007 /
    Il sogno, la citta e lo Spettatore (II).
    Noi arriviamo dunque a una constatazione sbalorditiva, stupefacente per alcuni, ossia che mai io vedo il mondo reale, bensì delle immagini nel mio mentale, delle vritti nel mio citta. Si comprende allora perché gli yogi credano che un pensiero, una vritti,sia tanto materiale quanto un sasso! [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di MARZO 2007 /
    Il sogno, la citta e lo Spettatore (I).
    I pensatori indiani, yogi in particolare, hanno a lungo cogitato a proposito dei sogni e hanno tirato delle conclusioni molto profonde e sottili che vi espongo, il più chiaramente possibile e con un ragionamento occidentale logico. Perché, grazie al sogno, noi penetriamo negli arcani della filosofia indiana più sottile.
    In maniera sorprendente, l'Occidente, che può vantarsi di consacrare migliaia di libri al fenomeno del sogno, non si è mai posto la questione più elementare,che lo yoga invece considera un fatto fondamentale: 'Qual è la natura del sogno?', 'Dove si svolge il sogno?', 'Chi ne è lo Spettatore, tra quei due IO-ME di cui non ho ricordo al risveglio?' [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di FEBBRAIO 2007 /
    Shankprakshalana.
    Il termine Shankprakshalana, che vuol dire pressappoco pulizia della conchiglia –shank- (con una chiara allusione alla forma attorcigliata del nostro intestino) si riferisce appunto a una magnifica pratica di pulizia totale del nostro tubo digerente, dalla bocca all’ano ;è facile da eseguire e meriterebbe di essere conosciuta e applicata in tutto il mondo per gli straordinari benefici che apporta all’organismo…a costo zero! [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di GENNAIO 2007 /
    Riorganizzare la memoria con lo yoga.
    [...] riorganizzare la memoria attuale a partire da quel caotico ammasso di pensieri e groviglio di sensazioni non identificate cui, per pigrizia, per avarizia - avidità del nostro tempo di autoeducazione- ci siamo rifiutati di dare un ordine.
    Smarrendoci dunque nel labirinto dell'oblio per non 'aver avuto voglia' - 'non aver avuto tempo' di guardare in faccia i nostri pensieri, i desideri, le fobie, le antipatie, gli attaccamenti smodati. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di DICEMBRE 2006 /
    Fisiologia dei Bandha (III): Moola bandha.
    A conclusione del nostro studio sui bandha - le chiusure, le contrazioni - qui di seguito parleremo di moola bandha, dal sanscrito moola, che significa radice, e bandha che, come sappiamo vuol dire appunto “chiusura”.
    Dunque la contrazione della radice; riferendosi la Tradizione a due aspetti. [...]
    Argomenti: pranayama  kriya 
    NEWSLETTER di NOVEMBRE  2006 /
    Fisiologia dei Bandha (II): Uddiyana bandha.
    La parola sanscrita uddiyana significa 'sollevare' o 'volare alto', mentre banda - lo sappiamo già - vuol dire 'chiudere, bloccare'. La pratica di UB viene dunque definita con questi termini perché la chiusura obbliga la risalita del diaframma verso il petto.
    E, nel tempo, un esercizio simile migliora nettamente la circolazione di ritorno, alleggerendo vistosamente il cuore nelle sue funzioni di pompaggio.
    Nello Yoga si sa infatti che chi usa intelligentemente il diaframma è come se avesse 'un secondo cuore'. [...]
    Argomenti: pranayama  kriya 
    NEWSLETTER di OTTOBRE 2006 /
    Fisiologia dei Bandha (I): Jalandhara bandha
    La parola bandha, come abbiamo visto, significa 'trattenere', 'chiudere' e questo descrive esattamente ciò che accade durante la pratica, intensificandone gli effetti e potenziando la durata del kumbhaka, la ritenzione del respiro.
    Specifiche parti del corpo vengono coinvolte da queste compressioni che esercitano un'azione profonda sul sistema nervoso, su quello cardiovascolare, sul sistema digestivo e su quello respiratorio ma che,in primo luogo, consentono una migliore distribuzione dell'energia in tutto il corpo e inducono agilità mentale e lucidità di pensiero. [...]
    Argomenti: pranayama  kriya 
    NEWSLETTER di SETTEMBRE 2006 /
    Tantra: il linguaggio della tradizione.
    Il linguaggio in uso nello Yoga è fatto di pragmatismo, di sapienza arcaica, di purezza di intenzioni e di conoscenza di quelle vibrazioni originarie che sono la fonte stessa della Vita, l’impalcatura sonora dell’Esistenza. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di LUGLIO 2006 /
    Il Tantra e le sue leggi.
    La scarsità di ricerche e di pubblicazioni sull'eredità tantrica dell'Induismo ha lasciato il posto a una gran quantità di libretti di scarso valore, pieni di notizie errate e di un riduzionismo esasperante e la forzatura più comune è quella di presentare il Tantra Yoga semplicemente come sesso ritualizzato. Nell'immaginario collettivo Tantra è sinonimo di sesso: nulla di più lontano dalla Verità!
    Il primo errore sta nel confondere la beatitudine tantrica (ananda maha sukha) con il normale piacere orgasmico.
    Due cose molto diverse. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di GIUGNO 2006 /
    Tantra, un sistema universale.
    Con il termine Tantra si definisce un insieme di dottrine rituali, mitologiche, etiche, di carattere iniziatico-esoterico, che si sono formate a partire dal IV-V sec d.C. al di fuori dell’ortodossia brahmanica indiana.
    Tantra deriva dalla fusione di due termini: tanoti e trayati.
    Tanoti significa 'espandere, allungare', mentre trayati vuol dire “liberare”.
    Dunque con la parola tantra si allude all’espansione della coscienza individuale e alla consapevolezza della natura intrinseca di ogni cosa, abbattendo le frontiere della paura e dell’ignoranza e ottenendo la conoscenza e la libertà spirituali. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di MAGGIO 2006 /
    Conoscenza, coscienza, amore.
    Questa è la meta di ogni yogi, di colui che dotato di forza d’animo e passione impersonale per la saggezza, osi avventurarsi in un sentiero solitario e silenzioso in cui risuonino solo i nomi panteistici (mantra) dell’Assoluto:essi provengono dalle lingue più antiche della Terra, racchiudono le adorazioni delle moltitudini e la loro potenza è straordinaria. [...]
    Argomenti:
    NEWSLETTER di APRILE 2006 /
    Shatkarma, le pratiche di purificazione: Kapalbhati.
    Kapalabhati vuol dire 'lucentezza del cranio', lasciando intendere con questa immagine la sensazione di di freschezza che si avverte nella porzione frontale del cervello e 'quell'aura' luminosa che distingue chi sta praticando .
    L'aura corrisponde a una maggior ossigenazione globale dei neuroni (corteccia cerebrale) e a un'intensa stimolazione positiva dell'ipotalamo/sistema limbico (particolarmente sollecitati dall'espirazione intensa, enfatizzata e ripetuta a lungo) che presiede al benessere emozionale. [...]
    Argomenti: pranayama  filosofia  purificazioni
    NEWSLETTER di MARZO 2006 /
    Shatkarma, le pratiche di purificazione: Tratak.
    La parola tratak significa “fissare stabilmente una cosa”; la pratica comporta un’attenzione costante su un punto prescelto con lo sguardo fisso e gli occhi ben aperti, facendo attenzione a non battere le ciglia.
    E’ un modo per coinvolgere prima lo sguardo poi la mente su un punto preciso, escludendo tutto il resto. [...]
    Argomenti: hatha  filosofia  purificazioni
    NEWSLETTER di FEBBRAIO 2006 /
    Shatkarma, le pratiche di purificazione: Nauli.
    A proposito di Nauli, la Gheranda Samhita dice: ”ruotate vigorosamente l’addome da una parte all’altra .Questa pratica elimina ogni tipo di disturbo e aumenta il fuoco gastrico”, mentre lo Hatha Yoga Pradipika sostiene :”Mantenendo le spalle curve, l’addome deve essere ruotato da destra a sinistra e da sinistra a destra.”
    “Gli Yogi lo chiamano NAULI, che rimuove i disturbi addominali, incrementa il fuoco gastrico e dona la felicità”. [...]
    Argomenti: pranayama  filosofia  purificazioni
    NEWSLETTER di GENNAIO 2006 /
    Shatkarma, le pratiche di purificazione: Dhauti.
    Lo Hatha Yoga Samhita, un testo tradizionale in cui si citano le varie forme di lavaggio/pulizia del corpo, così stabilisce :
    “Il lavaggio dei denti della bocca, della lingua, degli occhi e delle cavità nasali è il primo dovere dell’aspirante yogi e deve essere eseguito ogni mattina senza fallo”.
    Avendo già trattato le varie forme di pulizia del naso, osserviamo questa volta i dhauti estendendo il nostro studio anche al lavaggio dello stomaco ( vyaghra kriya ). [...]
    Argomenti: filosofia  purificazioni
    NEWSLETTER di DICEMBRE 2005 /
    Shatkarma, le pratiche di purificazione: Neti
    Lo yoga non poteva non considerare più che attentamente la stretta relazione tra respiro e sistema immunitario e su questa premessa formulare alcune pratiche di igiene molto note da sempre tra i cultori di questa disciplina e dai seguaci della medicina naturale.
    Qui di seguito parleremo di Jala Neti - la pulizia con l’acqua - e di Sutra Neti - la pulizia col filo. [...]
    Argomenti: filosofia  purificazioni
    NEWSLETTER di NOVEMBRE  2005 /
    Shatkarma, le pratiche di purificazione: Basti.
    Con il termine Shatkarma - o Shat kriya - si definiscono sei gruppi principali di pratiche di purificazione cui lo Yoga attribuisce un’importanza fondamentale;quanto l’esecuzione delle posture dello hatha Yoga o le tecniche respiratorie del pranayama.
    La vera pulizia-purificazione del corpo viene conseguita dall’uso di queste tecniche antichissime che considerano il corpo come un prezioso vaso (kumbha) che ogni giorno deve essere pulito per meglio risplendere agli occhi di chi lo osserva. [...]
    Argomenti: filosofia  purificazioni
    NEWSLETTER di OTTOBRE 2005 /
    Yoga perché e per chi?
    Secondo la Tradizione, con il termine Yoga si definisce una disciplina globale rivolta a quell’unita’ inscindibile corpo-mente che e’ l’uomo: a qualsiasi latitudine esso appartenga.
    Una disciplina di cui e’ parte integrante l’osservanza dei principi etici -Yama e Niyama - secondo uno schema sostanzialmente identico a qualunque altra etica condivisibile dalle persone di buon senso di tutto il mondo.
    L’hatha yoga - lo Yoga delle “posizioni”- dovrebbe essere insegnato nella maniera piu’ ortodossa, ovvero partendo dal presupposto che tutte le posizioni si possono e si debbono fare purche’ adeguatamente preparate e studiate nella molteplicita’ dei loro significati ed effetti. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di SETTEMBRE 2005 /
    Yoga in gravidanza: si o no?
    Chi scrive, un’insegnante di Yoga da 30 anni, che ha ampiamente sperimentato la condizione della gravidanza, direbbe “nì”.
    Perchè 'nì'? Perchè non è nè un “no” nè un “sì”.
    O meglio, è sì a tutte quelle donne che praticano Yoga regolarmente, sanno cosa è, conoscono il proprio corpo e il proprio respiro ed entrano nell’esperienza della maternità con il loro discernimento, pronte a cogliere quei segnali che il corpo manda quando si sta superando un limite o perchè ci si sta inoltrando in un campo in cui, data la condizione, la prudenza è d’obbligo.
    Però, a mio avviso, non basta.
    Ecco perché “nì”. [...]
    Argomenti: filosofia 
    NEWSLETTER di AGOSTO 2005 /
    Chaturtha pranayama: il pranayama del quarto stato.
    Ricordiamo, per inciso, che la parola “pranayama” indica un modo di espandersi in una dimensione diversa di spazio e di tempo che travalica la coscienza ordinaria e avvicina alla identificazione personale con il principio originario, che è unità. [...]
    Argomenti: pranayama 
    NEWSLETTER di LUGLIO 2005 /
    Kriya Yoga.
    Comprendere il Kriya Yoga non è facile, o meglio, lo può essere nel momento in cui si rinuncia a qualunque tipo di logica astratta per porsi solo di fronte ad un dato empirico, derivante dalla pratica. In caso contrario, si potrà sicuramente accettare una spiegazione che di logico ha tutto, ma il rischio sarà quello di fermarsi all’aspetto teoretico di questa disciplina, perdendo completamente di vista l’abbandono al puro fare.
    Per capire la Scienza del Kriya Yoga è necessario un compromesso.
    Quello che ti proponiamo qui può quindi ben rappresentare un punto di partenza per una ricerca personale libera, in cui sarai tu stesso a farti carico di tutte le responsabilità che un percorso evolutivo comporta.
    [...]
    Argomenti: kriya  filosofia 
    NEWSLETTER di GIUGNO 2005 /
    La figura della donna nello yoga.
    Il rapporto esistente tra la disciplina dello Yoga e la donna è strettissimo e ricco di testimonianze, riferimenti storici, culturali, sociali che risalgono anche a tempi remoti, luoghi diversi, condizioni ambientali impensabili.
    Nella tradizione dello Yoga tantrico, cui ci riferiamo, la donna è l’origine stessa della Vita, che si manifesta appunto secondo un percorso matrilineare, ed è simboleggiata dalla Shakti, la Madre Divina, la Forma viva e pulsante sostenuta dalla controparte maschile, lo Spirito, il Purusha.
    Dall’unione di questi - Shiva e Shakti, Purusha e Prakriti, il maschile e il femminile, il Divino si manifesta nella molteplicità delle forme, la Creazione stessa. [...]
    Argomenti: filosofia 
     
     
     
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